Dreadlocks

Cosa sono i dreadlocks?

Non voglio annoiarvi con troppi fatti storici sulla loro nascita, sappiamo comunque(grazie a molte raffigurazioni,statue e antiche scritture) che essa ha radici antichissime, addirittura già egizi e sumeri  portavano i dread.

Spesso si crede che siano stati ‘inventati’ con il Rastafarianesimo (una religione nata nella Giamaica degli anni 30 del ‘900) perchè molti credenti praticano la consacrazione del capo e quindi l’astensione della rasatura e pettinatura.
In questo modo si creano i cosiddetti dreadlocks freeform.

Molti messaggi di questa religione, come il promuovere uno stile di vita più naturale possibile e conservare la propria integrità fisica e morale, vengono trasmessi attraverso la musica reggae nata alla fine degli anni ’60.

Una statua di Maya e Merit esposta in parte nella collezione egiziana permanente al Museo Nazionale delle Antichità, Paesi Bassi

Il picco di popolarità e diffusione  per questo genere musicale si ha negli anni ’70, da qui moltissime persone iniziarono ad ispirarsi a quello stile di vita cantato e ballato a livello mondiale.
Qui possiamo iniziare a capire che non tutti quelli che portano i dreadlocks sono rastafari.

Quindi cosa sono i dreadlocks nel mondo moderno?

Possono essere un simbolo religioso, politico oppure semplicemente di stile, uniti però da una visione calma e tranquilla della vita con se stessi e con gli altri.

Il dreadlocks adatto

Metodo freeform

Citato prima e utilizzato dai rastafari. Prevede semplicemente di non tagliarsi nè pettinarsi più i capelli!

Con questo metodo ci vorranno mesi se non anni per la creazione di veri e propri dreads e le divisioni (o basi) non saranno mai belle allineate, questo farà si che col tempo essi diventino molto più grossi e difficili da gestire. Infatti inizialmente bisognerà ‘strappare’, passatemi il termine, le diverse ciocche per evitare che si uniscano.
Con un buon dreadmaker accanto e la cura adatta della cute comunque, non ci saranno grossi problemi.

Metodo manuale

Qui assolutamente dovete rivolgervi a un dreadmaker esperto perchè si utilizza un uncinetto vero e proprio (di varie misure).
Con questo metodo potrete già ottenere dei dreads dall’aspetto maturo e, eseguendo bene la divisione delle basi non avrete nessuna difficoltà ne per il lavaggio ne per la gestione!
Questo metodo comprende tecniche specifiche ovvero la cotonatura della ciocca, il palm rolling e infine l’annodatura vera e propria con l’uncinetto.

In entrambi i casi diffidate da prodotti come cere, lacche o gel perchè essi creano solo un grande accumulo all’interno del dreadlock, a lungo andare farà soffocare il capello.

Punte aperte o punte chiuse?

Potrebbe sembrare solo una questione estetica, invece col tempo ho imparato che non è così!

La punta aperta permette di mantenere una buona lunghezza a dread terminato, soprattutto a chi ha i capelli molti fini o rovinati in punta.
Io la consiglio anche a chi vuole dread più grossi perchè ci sarà necessità di cotonare maggiormente la ciocca e quindi di perdere lunghezza.
Le punte aperte inoltre, donano un’aspetto più selvaggio al dreads e, se si è indecisi, si fa sempre in tempo a chiuderle.

Le punte chiuse danno un’aspetto più composto e ordinato ma fanno perdere un po’ di lunghezza sul risultato finale.

Punte aperte
Punte chiuse

Prima di averli

Sezioni

Ora che abbiamo fatto chiarezza sulle varie tipologie, ci sono delle cose da sapere prima di inizare la seduta!
I capelli vanno lavati uno, massimo due giorni prima in modo da garantire una corretta analisi della cute da parte del dreadmaker.
Il passo successivo ma non meno importante è fare le sezioni.

Queste delineeranno le ciocche di capelli che diventeranno i vostri dreads.

Più le sezioni sono grosse più il dread crescerà ‘tozzo’ e viceversa, più sono piccole più crescerà fine. É importantissimo che siano ben delineate per evitare che si uniscano tra loro.
Si possono creare in varie forme ma credo che quella quadrata classica sia la più gestibile e pulita.
Io utilizzo il metodo a mattonella in modo che il dreads copra sempre la sezione retrostante per non far vedere ‘spazi’ di cute che possono risultare antiestetici.

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Mantenimento e lavaggi

Qui troviamo risposta alla domanda che vi faranno più spesso nel corso del vostro viaggio con i dreadlocks: ‘ma li lavi?’.

Dimentichiamoci gli anni passati in cui si consigliava sapone di Marsiglia, bicarbonato o addirittura chi diceva che appena fatti non potevano essere lavati!

Nel primo anno di vita i dreads sono ancora cosiderati giovani e i nodi devono assestarsi,  necessitando quindi di più restauri.

Più vengono lavati, più tenderanno a spettinarsi.
Ciò non significa che debbano essere lavati di meno ma semplicemente che, almeno nel primo anno, non bisogna far passare più di 30 40 giorni tra un restauro e l’altro.

Potete aiutarvi giornalmente con del palm rolling, che mantiene compatto il corpo e punta del dread.

Restauro ad uncinetto

Per quanto riguarda il lavaggio vero e proprio sono consigliati shampoo poco schiumogeni, l’importante è rispettare sempre la tipologia di cute!

Una volta eseguito lo shampoo, il risciacquo è importantissimo per eliminare qualsiasi tipo di residuo.
Successivamente si strizzano (con delicatezza) per eliminare l’eccesso di acqua e si tamponano in un’ asciugamano per 30 minuti almeno.

Infine si possono asciugare con phon o casco, in entrambi i casi la velocità e calore non devono essere troppo forti in modo da non stressare il capello e la cute.

Una volta asciutti si può utilizzare qualche goccia di olio essenziale per idratare il capello e accompagnarvi col vostro profumo preferito!

Ognuno deve trovare una propria routine per quanto riguarda i lavaggi, non lasciatevi dire da nessuno ogni quanto dovete o non dovete lavarli!

Dread Maker Como - Detox
Detox

Un’altra leggenda è che una volta fatti i dreads, non si possono più tingere i capelli, nulla di più falso!
È solo necessario fare più attenzione al lavaggio e al risciacquo.

Come i capelli sciolti, anche i dreads possono essere accorciati di tanto in tanto, anche perchè diventano effettivamente pesanti con l’aumentare della lunghezza.

Infine, non è necessario rasarsi a zero quando si decide di non volerli più, ci sono moltissime testimonianze video che dimostrano che con molta molta pazienza è possibile scioglierli!

Dread Maker Como - Dreadlocks colorati
Dreadlocks colorati

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